PRESTAZIONI

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Diagnostica per Immagini
Tomografia Assiale Computerizzata

La tomografia computerizzata (comunemente chiamata TC) è una tecnica diagnostica che utilizza radiazione ionizzanti come la radiologia tradizionale. Grazie all’utilizzo di un sistema rotante tubo-detettore e una sofisticata rielaborazione computerizzata dei dati ottenuti riesce a produrre immagini in sezione spesse meno di 1 mm delle strutture corporee con un dettaglio anatomico decisamente superiore rispetto alla radiologia tradizionale.

Alcuni distretti corporei (come le ossa, il polmone o la ricerca di calcoli renali) possono essere studiati nelle sole condizioni basali, ma la maggior parte degli organi e delle indicazioni cliniche richiedono la somministrazione endovenosa di mezzo di contrasto organo-iodato che grazie al suo elevato numero atomico riesce ad opacizzare i vasi e i tessuti più vascolarizzati consentendo di differenziale strutture anatomiche normali da quelle patologiche o ad aumentare i dettagli anatomici dei vari organi.

Le attuali capacità di calcolo e l’acquisizione di interi volumi del corpo ha consentito lo sviluppo di metodiche tridimensionali per lo studio dei vasi sanguigni (Angio-TC), delle vie urinarie (Uro-TC) o del grosso intestino (Colonscopia virtuale), fino anche ad introdurre sistemi di sincronizzazione con il ritmo cardiaco per lo studio non invasivo delle coronarie (Cardio-TC).

Le macchine più largamente utilizzate in Italia sono TC a 64 strati che rappresentano i requisiti minimi per l’esecuzione di alcuni esami più moderni come la Cardio-TC.

 

Raccomandazioni:

  1. La somministrazione del mezzo di contrasto richiede qualche ora di digiuno prima dell’esame e la visione di esami emato-chimici non più vecchi di 3 mesi per escludere la presenza di grave insufficienza renale.
  2. Eventuali reazioni allergiche, soprattutto occorse durante precedenti esami diagnostici, vanno comunicati in fase di prenotazione per consentire la programmazione di un opportuno protocollo farmacologico di desensibilizzazione.
  3. Comunicare eventuale stato di gravidanza.